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Bob Dylan - Blonde on Blonde

Vinile 180g, 2 Lp, Album, Qualità Audio Superiore | Etichetta: Columbia/Legacy | Anno Uscita 2015

Prezzo (IVA inc.): 24,00 €
Sconto applicato:
Descrizione

Vinile 180g, 2 Lp, Album, Qualità Audio Superiore | Etichetta: Columbia/Legacy | Anno Uscita 2015 | Genere: Folk Rock, Rock Blues | 2 LP 14 Brani


ARTISTA: Bob Dylan

ALBUM: Blonde on Blonde

ETICHETTA: Columbia/Legacy

FORMATO: Vinile 180g, 2 Lp, Album, Qualità Audio Superiore

DATA USCITA: 20/11/2015

DATA PRIMA PUBBLICAZIONE: 16/05/1966

GENERE: Rock Sperimentale

BRANI:

Tutte le canzoni sono state scritte da Bob Dylan

Lato 1

Rainy Day Women Nos 12 & 35 – 4:36
Pledging My Time – 3:50
Visions of Johanna – 7:33
One of Us Must Know (Sooner or Later) – 4:54

Lato 2

I Want You – 3:07
Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again – 7:05
Leopard-Skin Pill-Box Hat – 3:58
Just Like a Woman – 4:53

Lato 3

Most Likely You Go Your Way And I'll Go Mine – 3:30
Temporary Like Achilles – 5:02
Absolutely Sweet Marie – 4:57
4th Time Around – 4:35
Obviously 5 Believers – 3:35

Lato 4

Sad Eyed Lady of the Lowlands – 11:23

FORMAZIONE

Bob Dylan – voce, chitarra, armonica, pianoforte
Robbie Robertson – chitarra
Rick Danko – basso, violino
Garth Hudson – tastiere
Richard Manuel – batteria, tastiere
Charlie McCoy – basso, chitarra, armonica, tromba
Al Kooper – organo, pianoforte, chitarra
Hargus "Pig" Robbins – pianoforte, tastiere
Bill Atkins – tastiere
Paul Griffin – pianoforte
Kenneth A. Buttrey – batteria
Sanford Konikoff – batteria
Joe South – chitarra
Jerry Kennedy – chitarra
Wayne Moss – chitarra, voce
Henry Strzelecki – basso
Wayne Butler – trombone
Bob Johnston – produzione
Mark Wilder – tecnico del suono

""Blonde On Blonde" è il primo album doppio della storia, in anticipo di qualche mese su "Freak Out" di Frank Zappa, e segna il definitivo passaggio dall'era del 45 giri a quella del 33 giri; dopo "Blonde On Blonde", l'album non potrà più essere concepito né come una banale raccolta di singoli, né tantomeno come una serie di riempitivi che fanno da contorno all'hit single di turno, ma diventerà il frutto unitario, indivisibile nelle sue parti, della mente e dell'anima dell'artista. Nasce di fatto la magica stagione dei concept album. Ma la vera rivoluzione copernicana Dylan la compie sui testi, fino a quel momento il punto debole della musica rock, che abbandonano il registro della canzone di protesta e diventano ermetici, metafisici e visionari. Le canzoni di "Blonde On Blonde" parlano d'amore, ma lo fanno attraverso una cascata di citazioni e riferimenti che vanno da Shakespeare a Platone, dalla poesia simbolista di Rimbaud alle vecchie canzoni dei pionieri dei monti Appalachi; inoltre, molto spesso le liriche nascono da libere associazioni mentali di immagini (emblematica in questo senso "Visions Of Johanna") e hanno un tono colto e intellettuale davvero inconsueto per l'epoca. Da un punto di vista musicale, con "Blonde On Blonde", registrato a Nashville con l'ausilio di musicisti del calibro di Robbie Robertson e Al Kooper (il suo organo è il protagonista assoluto del disco), Bob Dylan assimila definitivamente la lezione folk-rock dei Byrds, sviluppa il blues elettrico di "Highway 61 Revisited" e getta un ponte verso le nuove istanze psichedeliche."
Credit by Ondarock.it